Un rifugio fra camosci e lupi

Un rifugio tra camosci e lupi

Prendete un piccolo rifugio, aggiungete una bellissima e poco frequentata valle con camosci e lupi; fate amalgamare il tutto con la passione

di un bravo gestore ed otterrete la ricetta migliore per dare vitalità e sviluppo ad una località montana.

Il segreto del rifugio Del Monte è tutto qui: un luogo stupendo immerso nella natura ancora con il sapore del selvaggio e della wilderness, con una gestione semplice, ma competente che il buon Arnaldo Di Crescenzo, il rifugista, svolge con passione ed allegria. Il rifugio è realizzato in stile alpino piccolo ma essenziale.

Il rifugio Del Monte è situato nel Vallone del Monte (da cui prende il nome) a 1614 m. localizzato alla base del versante Nord del Monte Corvo, ai margini del bosco in uno degli scenari più affascinanti e selvaggi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Il rifugio è tappa di partenza per diversi sentieri ed itinerari che conducono nel cuore del Gran Sasso d’Italia. Lasciando il rifugio possiamo entrare nella Valle del Venacquaro, un luogo ancora poco vissuto, di antiche origini glaciali, che si estende tra i massicci del Monte Corvo, dell'Intermesoli e del Pizzo Cefalone. Dal rifugio è possibile raggiungere la vetta di Monte Corvo, che con i suoi 2.623 m. è la quarta vetta della catena del Gran Sasso d’Italia, ma chi ama le foreste può compiere la storica traversata (la marcia dei tre prati) e raggiungere Prati di Tivo. Oppure è possibile puntare verso il paese di Intermesoli attraverso il bosco vetusto di Fonte Novello una stupenda faggeta di particolare valenza ambientale: difatti fra i suo faggi enormi, alcuni di dimensioni veramente notevoli e marcescenti, si può trovare la stupenda Rosalia alpina, cermbicide inserito fra la lista delle specie prioritarie dall’UE.  Ma non solo, con un po’ di escursionismo nelle gambe, è possibile partire dal rifugio per valicare e raggiungere Campo Imperatore. Insomma un luogo centrale adatto per organizzare un vero viaggio immerso nella natura più vera del Parco ma anche, per chi è alla ricerca di un escursione più breve e vero relax, divenire meta di arrivo. 

Il Rifugio è dotato di corrente elettrica ottenuta con pannelli solari, acqua potabile, bagno interno, ovviamente senza doccia, ci sono 20 posti letto disponibili, ed è sempre consigliabile la prenotazione.

L’itinerario che porta l’escursionista a raggiungere il rifugio Del Monte non è difficile, è adatto a tutti, anche alle famiglie e ai ragazzi, sviluppandosi su modeste pendenze.  Una tranquilla escursione che offre splendide vedute sul versante settentrionale di Pizzo Intermesoli, Corno Piccolo, Corno Grande e soprattutto sui tre imponenti crinali del versante nord di Monte Corvo

Si deve raggiungere l’abitato di Fano Adriano, il paese sito alle falde settentrionali del massiccio del Gran Sasso, nell’alta valle del Vomano. Qui è possibile fare una breve sosta per un caffè prima della camminata e sarà facile scoprire così che il piccolo paesino merita una visita, particolarmente la merita il suo centro storico, raccolto intorno alla Chiesa madre, dove è possibile ammirare un'abitazione privata che presenta ancora un esempio di "gafio", un balcone realizzato  in legno incastrato nella muratura , elemento architettonico di derivazione longobarda tipico dell'alta valle del Vomano e testimonianza dell'appartenenza al ducato longobardo di Spoleto.

Attraversato il paese si continua in macchina fino alla stazione turistica di Prato Selva (1375 metri, circa 10 km dal paese). Qui si parcheggia nell’ampio piazzale pronti per iniziare l’escursione.  Prato Selva è una stazione turistica, anche invernale dotata di impianti di risalita per lo sci alpino ed in particolare di una seggiovia che dovrebbe funzionare anche d’estate.  Qualora funzioni potrà essere di aiuto per coloro che vorranno rendere più piacevole l’escursione e meno faticosa, risparmiando almeno 400 metri di dislivello. 

Si inizia a camminare passando accanto a dei faggi dove si possono incontrare i primi segnavia bianco rossi e proseguendo sui pascoli seguendo i segnali che si snodano a sinistra del bosco. Al termine del primo skilift ci si sposta a sinistra e si prosegue costeggiando la seggiovia, si traversa una fascia di bosco che ci porta alla vista del Corno Grande e del Corno Piccolo.

Superata una stazione intermedia della seggiovia si apre sulla sinistra una sterrata, a quota 1606 metri, si continua ancora a salire lungo la seggiovia per altri 50 metri circa e si devia a destra per un sentiero che entra nel bosco. Nel bosco si continua a salire dolcemente fino ad un tratto pianeggiante che conduce ad una radura e a uno stazzo (1711 metri, 1/30 ora).
 Si sale per prati, poi si continua per un largo sentiero che dolcemente si inerpica accanto a degli affioramenti di arenaria. Lasciata a sinistra una crestina rocciosa si scende alla sella dei Prati San Pietro (1790 metri) dove trovate una palina con le indicazioni sentieristiche. Il sentiero, a questo punto piega a sinistra, scende sul fianco di un piccolo fosso fra i faggi, alla cui fine è già possibile osservare dall’alto il rifugio del Monte (1614 metri, 0.45 ore).  Qui si apre un panorama stupendo, ancora selvaggio, al cospetto di Pizzo d'Intermesoli, il Corno Grande e il Corno Piccolo.
Volendo è possibile arrivare, per via intuitiva, sulla sommità della crestina, la si può facilmente percorrere con suggestivi affacci sulla valle e davanti al Gran Sasso e Pizzo Intermesoli. Percorrendo la crestina ci ritroveremo lungo il nostro sentiero, fino alla sella dei Prati San Pietro e da qui verso il fosso. 

Sulla via del ritorno, qualora voleste compiere un itinerario ad anello, raggiunti i Prati San Pietro, si scende verso ovest per un sentiero segnato che percorre un vallone roccioso e sbuca sui terrazzi erbosi al margine del Vallone Crivellaro. Si scende verso destra lungo il margine del bosco, si raggiunge un sentiero a mezza costa che rientrando nella faggeta ci porterà fino alla Fonte Incodara (1584 metri). Poco oltre, da una radura, inizia una strada sterrata che piano piano attraversando il bosco ci riporta nei pressi degli impianti e si torna a Prato Selva (1.30/2 ore).

Dal rifugio, si possono godere splendidi tramonti e suggestive albe ed inoltre con brevi spostamenti, se si è silenziosi e non invadenti, è possibile incontrare i camosci (Rupicapra Pyrenaica Ornata) che hanno scelto proprio la testata del fosso Del Monte per stabilire la propria casa. 

 

 

Scheda:

Caratteristiche del percorso: escursione tra radure e boschi di faggio, escursione panoramica.  

L’itinerario è alla portata di tutti sviluppandosi su modeste pendenze. 

Località di partenza: Prato Selva (1300 mt) 

Dislivello circa 600 metri 

Tempo di percorrenza: 3/4 h   

Difficoltà:

 

Informazioni:

Segnali bianco rossi non sempre ben visibili lungo il percorso. 

Il rifugio è aperto in estate e in inverno ma è necessaria la prenotazione.

Rifugista Arnaldo Di Crescenzo Tel. 347.3514043

www.rifugiodelmonte.it

Fano Adriano per gustare la tipica cucina fanese: Trattoria “Taverna Sette Effe” tel. 0861.95269 

Per chi volesse servirsi di una guida –  AmM - Maestro di Escursionismo -  www.guidealpineabruzzo.it